E il ginepro cominciò a muoversi, e i rami si scostavano
e poi si riunivan di nuovo, come quando uno si rallegra
e fa così con le mani – Jacob e Wilhelm Grimm, il ginepro

È anche di questo che parlano le fiabe, di quella possibilità e del modo di superare la paura che può provocare, trasformandola in un racconto del terrore che spurga e purifica un cuore o una testa troppo gonfi: mia madre mi ha ucciso, mio padre mi ha mangiato, ma io ho raccontato questa storia e sono tornato in vita.

Cip cip, che bell’uccello ha cantato!

Il ginepro è una pianta della famiglia delle Cupressaceae, ha foglie piccole e appuntite, fiorisce a marzo e le sue bacche possono essere raccolte in autunno. È un albero con una storia millenaria, compare persino nel vecchio testamento come “luogo” nel quale il piccolo Gesù, assieme a Maria e Giuseppe, trova un riparo e un nascondiglio durante la fuga in Egitto. Anche gli sciamani siberiani lo considerano sacro.

Nel 1990 uscì un film dal titolo The Juniper Tree della regista americana, oggi scomparsa, Nietzchka Keene; il film girato in Islanda, aveva come protagonista una giovanissima Bjork;
era ispirato alla fiaba dei Grimm.

Raccontata da Filippo Carrozzo

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