Siamo qui riuniti o della democrazia imperfetta

Produzione
Letizia Quintavalla – Bruno Stori

Con
Filippo Carrozzo

Testo e Regia
Letizia Quintavalla, Bruno Stori

Consulenza storica
Irene Di Jorio

 

 

Il mondo è fuori squadra:
che maledetta noia esser
nato per rimetterlo in sesto
(William Shakespeare, Amleto)

 

Siamo qui riuniti o della democrazia imperfetta diretto da Letizia Quintavalla e Bruno Stori, è uno spettacolo che parla ai ragazzi di
politica in senso alto, con il rigore della ricerca storica e la profonda leggerezza del riso e dell’ironia. Ma di quale politica si
tratta? Di quella illustrata dalla radice della parola, quella del senso etimologico, come la intendevano i greci: non la gestione
della cosa pubblica o del potere, ma l’essere o il saper diventare cittadini autentici, protagonisti attivi e critici del luogo abitato
dagli uomini: la polis. Politoi quindi, uomini all’altezza dell’identità di animali sociali, destinati dalla natura a superare la dimensione
individualistica per affrontare coraggiosamente il rapporto con l’altro. Quell’altro che nel presente è sempre più spesso qualcuno
che viene da lontano, da altre polis, da altri mondi, così differenti per lingua e per cultura. E’ in questo orizzonte di senso che la
politica è la protagonista assoluta di questo spettacolo.

Condotto per mano dall’attore/guida in un ironico e istruttivo viaggio nel tempo che ha inizio dalla culla della democrazia,
l’Atene di 2500 anni fa, il pubblico approderà sorpreso a un oggi carico di contraddizioni e disuguaglianze. Scoprendo (o
riscoprendo) le tante imperfezioni, le storture, i camuffamenti delle democrazie del nostro tempo. Sarà curioso allora avvedersi
di come la democrazia non sia una conquista acquisita, né d’altronde una sterile utopia, sia invece un tentativo in
movimento, un’affascinante ipotesi di lavoro, una tensione ancora da agire.

Tra i compagni di viaggio, un grazie particolare al greco Socrate, alla sua arte della parola come colloquio e percorso a due,
come arricchimento interiore, di sé e dell’altro. E allo spagnolo Fernando Savater, che dopo Etica per un figlio ha gettato, con
Politica per un figlio, uno sguardo ancora una volta acuto, penetrante, intenso sul rapporto tra generazioni.

Lo spettacolo è consigliato a partire dai 13 anni e in serale per gli adulti

Contatti info@filippocarrozzo.com