Il mondo è fuor dei cardini. Che scherzo del destino che io sia nato per rimetterlo in sesto

William Shakespeare – Amleto

Siamo qui riuniti o della democrazia imperfetta è uno spettacolo creato nel 2005, produzione Teatro delle Briciole, rappresentato centinaia di volte in tutta Italia da Bruno Stori e visto da migliaia di adolescenti. Oggi, dopo sedici anni, lo spettacolo vede una seconda edizione con un nuovo attore, Filippo Carrozzo. È una sorta di doverosa trasmissione di saperi da attore a attore, perché pensiamo che oggi più che mai sia necessario parlare di democrazia alle nuove generazioni.

Descrizione

Siamo qui riuniti o della democrazia imperfetta è uno spettacolo che parla ai ragazzi di politica in senso alto, con il rigore della ricerca storica e la profonda leggerezza del riso e dell’ironia.

Ma di quale politica si tratta? Di quella illustrata dalla radice della parola, di quella del senso etimologico come la intendevano i greci: non la gestione della cosa pubblica o del potere, ma l’essere o il saper diventare cittadini autentici, protagonisti attivi e critici del luogo abitato dagli uomini: la polis.

Politoi quindi, uomini all’altezza dell’identità di animali sociali, destinati dalla natura a superare la dimensione individualistica per affrontare coraggiosamente il rapporto con l’altro.

Quell’altro che nel presente è sempre più spesso qualcuno che viene da lontano, da altre polis, da altri mondi così differenti per lingua e per cultura. È in questo orizzonte di senso che la politica è la protagonista assoluta di questo spettacolo.

Sinossi

Condotto per mano dall’attore in un ironico e istruttivo viaggio nel tempo – che ha inizio dalla culla della democrazia, l’Atene di 2500
anni fa – il pubblico approderà sorpreso a un oggi carico di contraddizioni e disuguaglianze, scoprendo o riscoprendo le tante imperfezioni, le storture, i camuffamenti delle democrazie del nostro tempo. Sarà curioso allora avvedersi di come la democrazia non sia una conquista acquisita, né d’altronde una sterile utopia, ma sia invece un tentativo in movimento, un’affascinante ipotesi di lavoro, una tensione ancora da agire.

Tra i compagni di viaggio, un grazie particolare al greco Socrate, alla sua arte della parola come colloquio e percorso a due, come arricchimento interiore di sé e dell’altro. E allo spagnolo Fernando Savater, che dopo Etica per un figlio ha gettato, con Politica per un figlio, uno sguardo ancora una volta acuto, penetrante e intenso sul rapporto tra generazioni.

Lo spettacolo è consigliato a partire dai 14 anni e in serale per gli adulti

Scheda

PRODUZIONE Quintavalla – Stori

CON Filippo Carrozzo

TESTO E REGIA Letizia Quintavalla – Bruno Stori

MUSICHE Alessandro Nidi

CONSULENZA STORICA
Irene di Jorio

TECNICO
Antonio Apollonio

DISTRIBUZIONE
TerramMare Teatro

Lavori simili

Fiabe in Carrozza

Il dono dei magi

Caro Walt Disney